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Lorde ha detto al pubblico di un festival madrileno che gli occhiali AI sono «non sexy» — una battuta che ha colpito in pieno Ray-Ban Meta, sponsor dell'evento e produttore degli occhiali intelligenti con AI più visibili attualmente sul mercato.

I dispositivi indossabili AI compaiono sempre più spesso negli spazi degli eventi dal vivo, suscitando reazioni da parte di artisti e pubblico.
Immagine: The Verge / The Verge AI
Secondo The Verge, Lorde non ha nominato direttamente Ray-Ban o Meta, ma il contesto rendeva il sottotesto difficile da ignorare: il marchio sponsorizzava lo stesso festival in cui si esibiva. Gli occhiali Ray-Ban Meta — che si vendono a partire da 299 dollari — integrano una fotocamera, un microfono e l'assistente Meta AI in una montatura altrimenti convenzionale, permettendo a chi li indossa di registrare video e scattare foto senza usare le mani.
Le critiche delle celebrità ai prodotti tecnologici non sono una novità, ma il commento di Lorde colpisce in modo diverso perché prende di mira la normalizzazione della cattura tramite AI, non solo un gadget. Quando un'artista sul palco indica un dispositivo indossabile che può registrare silenziosamente il pubblico, emerge una domanda con cui i creatori di arte AI devono fare i conti sempre più spesso: dove finisce la raccolta ambientale di dati visivi e dove inizia il consenso?
Per i creatori che lavorano con la generazione di immagini AI, quella domanda è tutt'altro che filosofica. Le immagini di riferimento, i set di addestramento e gli input stilistici che alimentano strumenti su piattaforme come il generatore di immagini di Charmloop hanno tutti una provenienza — e il disagio del pubblico nei confronti della cattura occulta sta già influenzando il modo in cui piattaforme e regolatori pensano a quali dati possono essere utilizzati e come. Le stesse difficoltà di Meta in questo ambito sono istruttive: l'azienda ha recentemente rimosso la funzione Instagram AI Muse dopo le critiche per la generazione di immagini AI di account pubblici senza consenso.
Gli occhiali Ray-Ban Meta sono stati lanciati nella loro forma attuale con AI abilitata nel 2023 e hanno ricevuto un aggiornamento significativo nel 2024 che ha aggiunto la visione AI in tempo reale — la capacità di puntare gli occhiali su qualcosa e far sì che Meta AI lo descriva o lo analizzi in tempo reale. È questa funzionalità a renderli genuinamente utili e genuinamente inquietanti in egual misura. Un partecipante a un concerto che indossa un paio di questi occhiali può, in linea di principio, registrare artisti e pubblico senza alzare il telefono.
Gli occhiali hanno attirato critiche da parte dei sostenitori della privacy esattamente per questo motivo, e il commento di Lorde — per quanto informale — conferisce a quella preoccupazione un momento culturale che gli argomenti di politica tecnologica raramente riescono a ottenere da soli.

Meta ha affrontato ripetute critiche per funzionalità AI che sfumano i confini del consenso riguardo alla cattura e alla generazione di immagini.
Immagine: The Verge / The Verge AI
Per i creatori di arte AI, la controversia Ray-Ban Meta vale la pena di essere seguita per una ragione pratica: le risposte normative e delle piattaforme alla cattura AI occulta determineranno quale materiale di riferimento è ammissibile e quali flussi di lavoro di generazione di immagini rimangono legalmente puliti. L'AI Act dell'UE tratta già i dati biometrici catturati negli spazi pubblici come ad alto rischio; norme simili stanno avanzando nelle legislature statali statunitensi.
I creatori che costruiscono personaggi, addestrano LoRA o reperiscono immagini di riferimento dovrebbero aspettarsi che il panorama normativo attorno alle immagini catturate pubblicamente si faccia più stringente. Sfogliare il catalogo modelli di Charmloop alla ricerca di stili addestrati su dati con licenza o sintetici è un modo per anticipare questa tendenza — la provenienza sta diventando una caratteristica, non solo una nota a piè di pagina.
Il verdetto «non sexy» di Lorde probabilmente non intaccherà da solo le vendite di Ray-Ban Meta. Ma segna il momento in cui l'hardware AI ambientale è passato dal dibattito della stampa tecnologica alla conversazione culturale mainstream — e quel cambiamento tende ad accelerare le risposte politiche che ne conseguono.